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Una splendida giornata di sole ha accolto migliaia di donatori AVIS e delle altre associazioni di volontariato del sangue che hanno partecipato all’udienza con papa Francesco in occasione del Giubileo straordinario della misercordia.
OItre 12.000, in rappresentanza di circa 200 sedi, sono stati i volontari AVIS che sono giunti in Piazza san Pietro.

Prima dell’inizio dell’udienza, il presidente di AVIS, Vincenzo Saturni, ha potuto leggere dal sagrato a tutti i pellegrini la preghiera per il donatore di sangue composta da un altro pontefice, Giovanni XXIII.

“A partire dall’amore misericordioso con il quale Gesù ha espresso l’impegno di Dio – ha detto papa Francesco – anche noi possiamo e dobbiamo corrispondere al suo amore con il nostro impegno. E questo soprattutto nelle situazioni di maggiore bisogno, dove c’è più sete di speranza. Penso – per esempio – al nostro impegno con le persone abbandonate, con quanti portano handicap molto pesanti, con i malati più gravi, con i moribondi, con quanti non sono in grado di esprimere riconoscenza… In tutte queste realtà noi portiamo la misericordia di Dio attraverso un impegno di vita, che è testimonianza della nostra fede in Cristo. Dobbiamo sempre portare quella carezza di Dio – perché Dio ci ha accarezzati con la sua misericordia – portarla agli altri, a quelli che hanno bisogno, a quelli che hanno una sofferenza nel cuore o sono tristi: avvicinarsi con quella carezza di Dio, che è la stessa che Lui ha dato a noi.
Che questo Giubileo possa aiutare la nostra mentre e il nostro cuore a toccare con mano l’impegno di Dio per ciascuno di noi, e grazie a questo trasformare la nostra vita in un impegno di misericordia per tutti”.